Chiamata anche, Olivo di Nardò, Cellina inchiastra, Leccese, Saracena, Scurranese, Cafarella, Visciola, è diffusa nella provincia di Lecce, soprattutto nel nord e centro della penisola. La pianta ha un portamento assurgente, vigoroso e a chioma folta. E’ resistente al freddo, alla rogna, al cicloconio (occhio di pavone) e alla mosca dell’ulivo. La produttività è buona e costante e dalle proprietà organolettiche eccellenti anche se la resa, rispetto ad altre varietà, è bassa (15-18 %). L’olio che se ne ricava ha un profumo fruttato intenso e il gusto è armonico con sensazioni evidenti di mandorla, pomodoro ed erba, con retrogusto piacevole di amaro.

Una curiosità: tutti gli appezzamenti che fanno parte della proprietà sono indicati con vari nomi, a volte quasi incomprensibili ( Patula, Monterucola, Gazzirri, Bollato, Santa Barbara, Cirimino, Pilacci, Foragne, Murrune ecc.), dovuti a, conformazione geomorfologia del terreno, vecchi proprietari e/o affittuari, tipi di costruzioni presenti, varietà di piante presenti, ecc.; la denominazione “Foragne” scelta per il nostro olio, è il nome di un appezzamento che si trova a Cursi esteso 03.17.75 Ettari con circa 316 piante dell’età di quasi 200 anni.


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CLASSIFICAZIONE DELL’OLIO D’OLIVA
Reg. (CE) 1513 / 2001 del 23 luglio 2001

Olio extra vergine di oliva:
olio di oliva vergine il cui punteggio organolettico è uguale o superiore a 6,5, la cui acidità libera espressa in acido oleico è al massimo di 1 g per 100 g e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria;

Olio di oliva vergine:
(il termine "fino" può essere usato nella fase della produzione e del commercio all'ingrosso): olio di oliva vergine il cui punteggio organolettico è uguale o superiore a 5,5, la cui acidità libera espressa in acido oleico è al massimo di 2 g per 100 g e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria;

Olio di oliva vergine corrente:
olio di oliva vergine il cui punteggio organolettico è uguale o superiore a 3,5, la cui acidità libera espressa in acido oleico è al massimo di 3,3 g per 100 g e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria;

Olio di oliva vergine lampante:
olio di oliva vergine il cui punteggio organolettico è inferiore a 3,5 e/o la cui acidità libera espressa in acido oleico è superiore a 3,3 g per 100 g e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria.

Degustazione dell’olio d’oliva
Il modo più semplice per comprendere l'Olio Extra Vergine di Oliva è di comprare una bottiglia - preferibilmente consigliato da un amico competente - da confrontare con un semplice olio di oliva a basso costo.
Versate l'equivalente di un cucchiaio da minestra di olio in due piccoli bicchierini (potete usare quelli in plastica per il caffè). Scaldate i contenuti di ognuno con i palmi delle vostre mani per liberare gli aromi volatili cosicchè possano prontamente essere individuati dal naso. Portare l'olio il più vicino possibile al vostro naso e inalate piano e profondamente due o tre volte di seguito. Memorizzate le sensazioni ricevute e, se lo reputate necessario, ripetete dopo circa un minuto.
Portate un bicchiere di ciascun olio alla vostra bocca, muovendolo leggermente per un momento. Dopo stringete i denti, muovete la vostra lingua fino a toccare il retro dei denti superiori e, con le labbra semichiuse, usate i vostri muscoli dello stomaco per inalare rapidamente due o tre volte di seguito. L'aria mischiata con l'olio bagna la vostra lingua ed il palato. Memorizzate i sapori. Se necessario ripetere l'assaggio, ma solo dopo aver risciacquato la bocca con acqua naturale (pane o mela). Più forti sono i sapori dell'olio e più a lungo dovrete aspettare prima di un nuovo assaggio.